(Senza ricevere mai un rifiuto).

Come promesso nel post “perché un altro blog” spiego quello che ho imparato da Carlos Guadalupe, insegnante di Tango Argentino, relativamente a: come invitare una donna a ballare senza ricevere mai un rifiuto. Come dicevo il ballo di coppia ha molti vantaggi e si porta dietro storia, cultura e strategie tutte cose utilissime per vivere a mio avviso in modo sano e divertente in società. A differenza della Dance il ballo di coppia ha alcuni enormi vantaggi.
Nella dance se voglio approcciare con una donna forse la inviterò a bere qualcosa. Se ricevo un rifiuto è un rifiuto a me.
Nel ballo di coppia invece se voglio approcciare con una donna posso invitarla a ballare e se ricevo un rifiuto è un rifiuto al ballo.
Questo singolo aspetto è a mio avviso un potentissimo ammortizzatore sociale (tra uomo e donna) perchè gestire un rifiuto al ballo è per il proprio ego molto più facile che ricevere un rifiuto alla propria identità.
Per questo ritengo che il ballo di coppia sia qualcosa di meraviglioso da tutelare, divulgare, e diffondere alle nuove generazioni, per gli enormi vantaggi che porta.

Da non molto ho scoperto che relativamente alla gestione del rifiuto si può fare anche di meglio!
Carlos durante una lezione di Tango mi ha spiegato quello che si tramanda nella cultura tanghera argentina e che a mio avviso si è perso invece in buona parte d’Italia a causa del successo che ha avuto la musica dance (ballo di singoli) e relativa perdita della cultura del ballo di coppia.

Mi sono ripromesso di essere sintetico su questo argomento anche se in realtà ci sarebbe da parlare tantissimo (per gli approfondimenti rimando le indicazioni alla fine del post).

Passiamo ai fatti. Carlos non invita mai se non è sicuro che la donna accetterà l’invito. E come fa?
Ecco gli accorgimenti e gli ingredienti neccessari (detti: mirada y cabecéo)

  • saper individuare con lo sguardo nella sala e scegliere chi ci piace e può essere interessata a ballare
  • saper creare un efficace contatto visivo con la donna che si vuole invitare a ballare per ottenere una pre-accettazione al ballo
  • saper proporre un sorriso smagliante, o ammiccante o intrigante a seconda delle situazioni
  • tenere una buona postura corporea e una camminata decisa
  • portare un invito sempre deciso e sorridente
  • essere sempre educati, gentili, rispettosi
  • saper ripiegare velocemente prima di portare un invito nel caso si sia preso un abbaglio colossale,
    cioè MAI invitare a ballare una donna se non si è sicuri. Piuttosto se si arriva all’innevitabile, ovvero davanti a lei con la mano tesa ed il sorriso e ci si accorge che si è preso un abbaglio, piuttosto ripiegare con una scusa dicendo: “scusa mi sembra di aver dimenticato il bicchiere (o la giacca) dietro di te” ;-).

Quindi con un po’ di attenzione, di educazione, un po’ di psicologia e buon senso ho imparato che posso scoccare la freccia solo quando sono sicuro di fare centro.
Chiaro è che a questo punto i più timidi e insicuri potrebbero asserire: bhe ma allora così non ballerò mai o pochissimo.
Rispondo parafrasando una frase letta nel libro “Le Armi della Persuasione” di Robert B. Cialdini
Prosperano quelli che sanno portare la gente a dire di Sì, gli altri eseguono, o stentano e deperiscono.

Facendo un semplice esempio: chi sa giocare bene a pallone non sta mai in panchina ;-).
Se imparo a giocare bene e a prenderla come un gioco divertente tutto sarà più facile. Mi è chiaro che non tutti possono diventare bomber e capo cannonieri, ma almeno giocarmela sì! Ed infine se mai mi alleno, mai giocherò!
OK, Scendiamo nei dettagli.

Saper individuare con lo sguardo nella sala e scegliere chi ci piace e può essere interessata a ballare
Mi piace molto la canzone di Cremonini che canta: gli uomini e le donne sono uguali. Spesso (ma non sempre) questa frase è verissima.
Provo a ragionare su me stesso un attimo che è la cosa che mi riesce meglio. Se una donna che mi piace mi sorride questo come minimo mi lusinga (e ingalluzzisce anche un po’ :-). Se quella donna mi fa anche capire che ha deciso me e soltanto me (e non che se sono io o un altro tanto è uguale) questa sensazione mi può mandare veramente fuori di testa, e magari farmi innamorare.
Ho imparato che per le donne è esattamente la stessa cosa. All’interno di una sala da ballo se entro con un mitra tra le gambe pronto a sparare a qualunque donna che respiri queste naturalmente svilupperanno degli anticorpi per difendersi da me. Tutte hanno un ego per questo amano sentirsi giustamente importanti. Per questo mi risulta molto più efficace esprimere una preferenza che provarne cento. Questo non vuol dire che ballerò con una sola donna durante una serata, anche se potrebbe accadere se la donna è quella giusta, ma che darò ad ognuna la dovuta importanza e attenzione.

Saper creare un efficace contatto visivo con la donna che si vuole invitare a ballare per ottenere una pre-accettazione al ballo
Questo secondo me è il punto più furbo e intrigante della strategia. E’ ancora più efficace del detto: chi ben comincia è già a metà dell’opera, in questo caso se riesco a farmi dire di Sì a distanza attraverso un efficace contatto visivo ho già compiuto l’opera, il resto è tutto in discesa. Cercando una intesa, un assenso con un sorriso e un cenno della testa, o delle sopracilia, come a cercare di dire con gli occhi: “balliamo?”, la maggior parte delle volte ottengo un “Sì”. Quindi adoperandomi con la giusta garbatezza e simpatia la maggior parte delle volte ottengo un consenso a distanza.
Quando lo ottengo chiaro con un cenno della testa, il 90% del lavoro è bello che fatto! Dopo che ho colto la sua disponibilità al ballo, quando parto per l’invito e durante la strada che percorro che mi separa dalla mia prescelta, tengo ben deciso il contatto visivo per non perderlo. Mostro chiaramente che ho deciso lei e solo lei con un sorriso giocoso (quindi meglio evitare di guardare in giro), punto dritto come fa il gatto quando punta il topo (in questo caso la topa che spesso è più felina di me! ;-). A questo punto tocca a me farle fare un ballo e giocarmi tutto in 3 minuti (la durata della canzone). Il ballo è come un viaggio, se e come la farò viaggiare dipenderà solamente da me e dalla mia abilità e sensibilità.

Saper proporre un sorriso smagliante, o ammiccante o intrigante a seconda delle situazioni
Quante volte mi è capitato che amico con un sorriso e una pacca sulle spalle mi ha fatto fare una cosa sulla quale ero titubante! Chiaro è che non sto dicendo che invito una donna dandole una pacca sulla spalla, ma un sorriso smagliante, ammiccante, anche un po’ spavaldo per smuovere eventuali titubanze da parte della donna. Sto parlando di titubanze e non di rifiuti ;-). Un seduttore abile (ricordo che sedurre vuol dire condurre a se) può portare a ballare una donna con una velocità che a agli occhi di uno spettatore ingenuo può sembrare irruenza invece di una giocosa abilità. Lo spettatore ingenuo ovviamente non si accorge che il tutto era già stato deciso da lontano con un gioco di sguardi, smorfie e cenni con la testa. Vede solo l’uomo che prende con decisione una donna e la porta a ballare 😉 (con un po’ di invidia).

 

Tenere una buona postura corporea e una camminata decisa

Ecco qui una delle camminate più famose al mondo che mi sono divertito a copiare molte volte. Già quando andavo a scuola sfruttavo il percorso che dovevo fare da casa a scuola per divertirmi a copiare le camminate degli altri, oppure camminando a tempo di musica, una musica che ovviamente mi immaginavo dentro la testa. Ho imparato da varie letture che una delle cose che sappiamo fare meglio di qualsiasi altro essere vivente su questo pianeta è copiare! 🙂 Da bambini durante il gioco impariamo copiando gli altri. Così ho cominciato copiando, sguardo alto, culo in dentro, busto in fuori, senza esagerare troppo.
Qualcuno potrebbe chiedermi cosa c’entra questo con il tango o il ballo di coppia? La camminata è una cosa personale ed esprime lo stato d’animo che si ha in quel momento. Quello che forse non tutti sanno che sia lo stato d’animo influisce sulla postura che la postura sullo stato d’animo. Consiglio di guardare bene la fine del video, perché quella è la parte più importante, fondamentale, John Travolta si sta divertendo come un matto! Non c’è nessuna tecnica particolare o misteriosa che vi possa aiutare a camminare con la sensazione di divertirsi! Basta divertirsi veramente! Provare per credere! 😉

Un trucco per la postura delle spalle: quando si fa un respiro profondo, molto profondo per riempire totalmente i polmoni le spalle si alzano, poi buttando fuori l’aria come per rilassarsi completamente le spalle si abbassano naturalmente. Ecco quando si sente una sensazione di rilassamento è molto probabile che le spalle siano nella postura più corretta.

Cose che ricordo di evitare come la peste! 😉
Se provo a immaginare ad un amico che mi chiede di uscire con lui e me lo domanda con questa postura: spalle basse e chiuse verso avanti, la schiena gobba, lo sguardo basso che guarda la punta dei piedi, il tono della voce depresso, magari sommato anche ad ascella pezzata, abiti sporchi, alito fetido e il tartaro ai denti!!!! Beh se accetto il suo invito è per spirito da crocerossina, perchè ha bisogno di un valido aiuto! :-))) Ecco questa però non è la situazione di una sala da ballo e nemmeno una saggia strategia per invitare a ballare una donna anzi cose da evitare come la peste.

Essere sempre educati, gentili e rispettosi
Questo aspetto importantissimo sta alla base di qualsiasi buon rapporto umano.
La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza dei pensieri crea profondità. La gentilezza del donare crea amore. Lao-Tzû (VI o V secolo a.C.), filosofo cinese.

Saper ripiegare velocemente
Penso di aver agganciato lo sguardo della donna che ho scelto, mi sembra di aver capito che ha risposto positivamente ad un mio cenno, parto deciso, quando arrivo vicino pronto per fare l’invito questa si gira e mi da le spalle (forse non ci vede ed è senza occhiali!! :-p :-)! Piuttosto che bussare alle spalle di una donna la scavalco per far finta di cercare il mio bicchiere che ho lasciato non so dove!
Carlos mi ha insegnato a invitare solo quando sono sicuro e la situazione è a mio vantaggio. Per assurdo meglio non ballare tutta la sera che prendere un rifiuto.
Ecco un esempio che racconta il saggio Carlos per dimostrare che è meglio non invitare una donna se non si è sicuri dell’esito.
Immaginiamoci questa scena, un fila di donne che aspetta di essere invitata a ballare (come si deve!), io faccio finta di non sapere nulla di come si invita a ballare una donna, vado dalla prima senza che questa abbia modo di vedermi prima, le piombo davanti e la invito a ballare con una postura e un tono di voce incerto, il rifiuto è assicurato.
A quel punto provo con la vicina, la quale inevitabilmente se ha un po’ di amor proprio si sente un ripiego e pensa che ci provo con tutte. Secondo rifiuto. Imperterrito continuo e provo con la terza vicina che magari ha assistito alla scena, la quale probabilmente penserà “ti hanno risposto loro di no, perchè dovrei dire io di si?”. E cado in una spirale discendente di rifiuti a catena. Quando ho finito la fila non mi resta che prendere la porta e uscire per la figura misera e non farmi vedere per un bel po’ ;-).
Quindi meglio ripiegare velocemente e dissimulare l’invito in un’altra azione (cercare la propria giacca ad esempio) che ricevere un rifiuto.
A questo punto mi viene in mente di citare il SunTzu, L’arte della guerra :-D:
Se conosci te stesso e conosci il tuo avversario ed il territorio le tue probabilità di vittoria sono massime.

Imprevisti divertenti
Sempre Carlos racconta che capita raramente ma capita che andando ad invitare una donna a ballare, la vicina che ci vede arrivare di gran carriera anticipa la nostra invitata e quando stiamo per porgere la mano questa si fionda davanti dicendo” Siiii grazie avevo proprio voglia di ballare!” Che fare? Bhe, dipende davvero dalla situazione. Giocatevela bene ;-).

Occhio alla concorrenza
Un altro buon consiglio che mi ha dato è di non puntare una donna da trooooopo lontano, perché un baldo e galante ballerino potrebbe essere più vicino e veloce ;-).

Ballare è un po’ come conversare.
Ci sono molte analogie tra l’arte oratoria e quella del ballo e quindi sarà facile traslare le sagge abitudini da un mondo all’altro, che ripeto sono quasi adiacenti.
Anni fa avevo problemi a socializzare perché avevo una comunicazione troppo aggressiva, per fortuna ho trovato questo libro che mi è stato molto utile: Dale Carnagie: Come trattare gli altri e farseli amici.

Per chi fosse interessato ad eventuali approfondimenti consiglio o di frequentare un corso Tango di Carlos Guadalupe a Cervignano (UD) (se mi contattate posso fornire le coordinate). Oppure potete contattarmi per una lezione relativa a questo argomento, sviluppata però nel ambito della Salsa, infine per chi non ha fretta, sto organizzando tutto quello che so sul ballo in un libro che magari un giorno vedrà la luce e un pezzo alla volta pubblicherò diviso in argomenti direttamente sul blog.

Finisco con una citazione
La grande meta della vita non è la conoscenza bensì l’azione.
Thomas Henry Huxley, citazione tratta da “Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri” di Anthony Robbins

Buoni balli!!!
Di coppia ovviamente! 😉

P.s. Si lo so questi sono i consigli per gli uomini, in uno dei prossimi post scriverò quelli per le donne (forse ;-))

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