Baile de Santeria.

“Santeria” è un termine dispregiativo inventato dai bianchi colonialisti cattolici spagnoli. Invece i santeri praticanti cubani preferiscono utilizzare altri termini ufficiali come Lukumì o ancor meglio Regla de Ocha. Essendo un appassionato di etimo, e linguistica vediamo che:

Regla de Ocha
Regla = Regola
de = di
Ocha = Dio (o Degli dei)
Quindi: Regola del Dio” o meglio Regole delle Divinità.

E che le declinazioni linguistiche di OCHA sono/possono essere:
IYALOCHA vuol dire: Santera. Madre de santo. Santa Madre.
BABALOCHES: vuol dire padre del santo (in termini di sacerdote).
ORICHAS  Gli Orisha o Oriscià (noti anche come Oricha in spagnolo, Òrìsà in yorubaOrixá in portoghese)

Orichas
Termine che deriva dal sud della Nigeria, e si riferisce a qualsiasi delle diverse divinità minori. Il termine è usato anche in vari culti religiosi del Sud America e dei Caraibi. Frutto del sincretismo religiodo catolico-africano (singretismo: Tendenza a combinare e armonizzare le scuole opposte di pensiero o di idee), usato per eludere la censura eclesiastica. Ognuno di questi è legato ad un mito ed il suo percorso. Orichas hanno ancora una grande influenza nella vita Cubana attraverso la Santeria.

Sono semidivinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’Africa occidentale Yoruba, Nagò, Je-je, Ketu, ecc, il cui culto si è diffuso a partire dal 1600 anche nelle religioni para-sincretiche afroamericane. Nei culti para-sincretici gli Orixa sono spesso messi in relazione con i santi cristiani. Dalla tradizione degli Orixa derivano i Loa del Vodun.

Loa (anche detti Lwa o L’wha)
sono gli spiriti del Vodun praticata ad HaitiCubaTrinidadBenin e in altre parti del mondo. Essi svolgono il fondamentale ruolo di intermediazione fra il mondo sovrannaturale e l’uomo. Il culto Vodun si basa sulla concezione che il creatore supremo del mondo, Bondye (in creolo haitiano “Dio”, dal francese Bon Dieu), fosse troppo al di sopra di esso per essere direttamente coinvolto nelle vicende terrene. La funzione dei Loa è appunto quella di intercedere negli affari umani e di mediatori con il mondo sovrannaturale.
Ogni Loa è responsabile per un particolare aspetto della vita. Viceversa, la loro dinamica e i loro cambiamenti di personalità riflettono le varie possibilità degli aspetti della vita che presiedono[3]. Nel loro ruolo di intermediazione, i Loa sono direttamente riconducibili agli Orisha delle mitologie dell’Africa occidentale, e nel sincretismo proprio del Vudù (e di altri culti afroamericani) si trovano anche a corrispondere agli angeli o ai santi del Cristianesimo. I Loa non vengono solamente pregati, ma anche serviti e accontentati con sacrifici, danze o simboli che rispecchino il gusto personale di ogni spirito. Il termine Loa è difficilmente traducibile, sebbene spesso gli venga attribuito il significato di “Misteri” o di “Invisibili”.

Sincretismo
Il Vudù che si pratica ancora oggi in alcune zone del mondo, è in realtà la fusione di culti risalenti a migliaia di anni fa, con religioni più moderne come il Cristianesimo. Nonostante questo, i cristiani proibivano severamente agli schiavi di professare fedi diverse dal Cristianesimo punendo con la morte chiunque venisse considerato infedele. Fu per questo che tra l’XVII e l’XVIII secolo i credenti del Vudù, per ingannare le autorità, diedero al proprio culto degli elementi di sincretismo con la religione Cristiana. Per esempio Papa Legbaè facilmente riconducibile a Sant’Antonio e Ayizan a Santa Chiara. Perfino l’iconografia di alcuni Loa ricorda molto quella di alcune figure del Cattolicesimo, come nel caso di Erzulie Dantor la cui immagine deriva palesemente dalla Vergine Nera di Częstochowa.

Fra i gruppi etnici che popolano il territorio cubano, furono quelli appartenenti agli yoruba e all’area linguistica denominata bantù [ricordo che bantù vuol dire che appartiene ad un gruppo di popoli che abitano l’Africa nera centrale e meridionale], che influenzarono maggiormente i diversi generi musicali.

I credi e le religioni provenienti da questi gruppi africani arricchirono i beni artistici di tutta la regione. Frequentemente incontriamo ancora oggi strumenti musicali, canti, ritmi, balli, fino all’utilizzazione della musica con funzioni magiche e religiose preservate nella stessa forma in cui arrivarono dal continente africano centinaia d’anni fa.

A Cuba si riconobbero in collettività tutti gli schiavi di origine yoruba come i lucumis.
[yoruba vuol dire appartenente a popoli che abitano le regioni costiere del sud-ovest della Nigeria e Benin e Togo]

Lucumis
Di tutte le religioni africane conservatesi in America, è certo la religione Yoruba quella che è restata più fedele ai modelli ancestrali. Si ritrova soprattutto in Brasile, dov’è conosciuta col nome di Candomblés Nagos a Bahia […] Aggiungiamo che se gli Yoruba del Brasile sono chiamati Nago, quelli di Cuba sono conosciuti col nome di Lucumis […] tutti questi termini sono quelli con cui questi culti sono denominati dalla popolazione locale, ma non sono i termini con cui i membri di queste sette denominavano le loro religioni. (tratto dal libro di Roger BASTIDE, Candomblés da Bahia, 1970, p. 143) tratto da testi di Luiz Daniel (GLI SCHEMATA CORPOREI DEGLI ORIXAS)

 

Translate »