Sottotitolo: Ovvero ballerini e ballerine e le diverse tempistiche di difficoltà e di apprendimento (e quando portare pazienza).

Come spiego sempre ai corsi di ballo, all’inizio il ballerino ha una quantità di informazioni almeno tripla rispetto alla ballerina da apprendere. In comune hanno i passi, e i giri, ma il ballerino deve apprendere anche le guide e soprattutto i passi delle ballerine (perché sono esattamente quelli che guidiamo con le guide, ma ad alcuni questo non è ancora chiaro, Dho! xD). Pertanto chiedo sempre alle ballerine di avere dei sacchi grandi di pazienza con sopra i nomi dei ballerini del corso xD.

Tuttavia man mano che il ballerino apprende e accumula informazioni, arriva il PUNTO DI SBLOCCO (il primo sblocco). Inizia a guidare sciolto, va a tempo e l’apprendimento diventa più veloce.Quando arriva il primo sblocco, la ballerina inizia finalmente a divertirsi.

Ora quello che la ballerina a volte non si aspetta è che quello che ha davanti, il ballerino, è un treno in corsa che sta accelerando il suo apprendimento (ovviamente se sta continuando a studiare) e relativamente in breve tempo il ballerino supera le capacità tecniche della ballerina, mettendola in difficoltà, o dopo un po trovandola ripetitiva nel modo di reagire alle sue guide.

A quel punto le ballerine iniziano a sentire le prime frustrazioni e forte il bisogno di fare Lady Style, sentono il bisogno di sapere cosa devono fare delle loro mani e delle loro braccia quando non sono guidate, e di riuscire ad aggiungere varietà nel modo di interpretare le guide ed il proprio movimento nel ballo, nei giri, come sta facendo il ballerino.

E’ a questo punto che il ballerino deve avere un sacco grande di pazienza con il nome sopra della ballerina, la quale magari fino a quel punto aveva vissuto tecnicamente di rendita aspettando che il ballerino, secondo la propria aspettativa “imparasse a ballare” il necessario per farla ballare.

In pratica imparare a ballare comprende apprendere l’arte della pazienza, l’arte di saper comprendere e aspettare i tempi di apprendimento dell’altra persona.

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