Oggi su Fb  leggo in una immagine che:

  • ballare fa bene alla salute,
  • ballare fa bene al fisico, rassoda, asciuga, aiuta a bruciare calorie, a correggere la postura.
  • Inoltre che ballare fa bene all’umore,
  • allena la memoria,
  • suscita spensieratezza e allegria,
  • scaccia pensieri malinconici e negativi, e che è l’antidoto per il depressare (è non depressione come insegna William Glasser 😉 )

Piccola nota: la correzione di Glasser è che il sostantivo “depressione” non spiega né il soggetto che cosa sta facendo per procurarsi tale stato, mentre usare al suo posto il verbo “depressare” indica sia il soggetto che l’azione in quanto i verbi indicano la declinazione di chi sta compiendo cosa. Aggiungo che per questo motivo lo studio di alcune lingue più “verbose” risultano molto interessanti rispetto a lingue maggiormente basate sui sostantivi.

Inoltre aggiungo io:

  • il ballo di coppia avvicina le persone,
  • nel ballo di coppia le persone si abbracciano, se l’abbraccio del ballo è piacevole produce tutta una serie di sostanze come le endorfine;
  • ballare in coppia è l’unica attività umana oltre al sesso che fanno un uomo e una donna toccandosi e divertendosi;
  • ha un vantaggio sociale perché fornisce una terra di nessuno nella quale gli eventuali rifiuti possono essere interpretati come rifiuti al ballo e non al proprio essere;
  • l’attività aerobica quindi il movimento fa lavorare il sistema linfatico che espelle le tossine, e fa lavorare le due pompe che abbiamo sotto i piedi che aiutano il cuore (per le donne solo se non portano inutili tacchi alti che fanno male anche alla colonna vertebrale), e questa attività non è fatta in funzione di depurare il corpo ma come attività ludica, quindi l’eliminazione delle tossine è una conseguenza;
  • nella rueda le coppie giocano e possono socializzare attraverso il gioco che non è basato sulla contrapposizione di squadre, non crea vincitori e vincenti, perché è un gioco collaborativo. Inoltre a mio avviso ha un che di educativo in quanto nel gioco collaborativo gli errori vengono vissuti con divertimento, si ride in genere con autoironia, e un bravo candator sa chiamare le figure in modo da dare tempo a tutti di apprenderle. Ogni attività che stimola il riso negli adulti, che da una ricerca emerge che ridono in media meno di 14 volte al giorno (io credo anche molto meno) contro le 400 risate al giorno che fanno i bambini, riso che non è dato dallo sbeffeggiare l’altro, riso che è dato anche solo dalla gioia di giocare, è una benedizione in terra.
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